lunedì 29 ottobre 2007

Ratatoulle


Ieri sera, finalmente, ci siamo goduti al cinema il meraviglioso
RATATOUILLE.
Che dire, mancava un film così, con un po' di insegnamenti sotto, e di quelli belli tosti, accompagnato da un'atmosfera parigina unica. Tre le cose più importanti che ci tengo a dire.
Tutto è centrato sul coraggio di affrontare le sfide che la vita ci propone. Se veramente desideri una cosa, allora niente e nessuno può fermarti, per quanto questa possa essere fuori dagli schemi. Un inno poi alla buona cucina, al saper mangiare, così poco diffuso ormai, specie nei bambini: ingurgitano qualsiasi cosa, meglio se con poco sapore...piano piano perderemo il senso del gusto e dell'olfatto. Invece, per me, è una delle cose più belle tornare a casa e sentire il profumo di una torta nel forno, o il profumo di uno spezzatino cucinato pian pianino. Altro che fast-food e pranzi in scatola. Sarò banale, forse...MA forse ci si pensa troppo poco a tutti quei sapori che stiamo perdendo. Me ne viene giusto in mente uno, che ho provato sulla mia pelle, o meglio nella mia bocca. Ogni tanto mia mamma, di contorno, prepara piselli: usa quelli nelle lattine, semicotti. Per carità, niente da dire, specie se poi li insaporisce con un po' di pancetta e ci fa il soffritto con la cipolla. Ormai per me i piselli avevano quel gusto, ero abituata a quello. Poi un anno mia nonna ce ne ha dati di quelli coltivati da lei nel suo orto: freschi, certo irregolari, ma con un gusto che...completamente diverso, profumati. Ecco, e questo è solo un esempio, chissà quante altre cose, che mangio, seppur buone, ma tendono a uniformare il gusto. Ecco, un plauso allora a Brad Bird, sperando che abbia un po' incuriosito almeno i più grandi che si sono andati a vedere RATATOUILLE.
PS: ho scaricato la ricetta della Ratatouille, piatto povero della campagna francese...non mi ispira molto ma lo proverò!

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